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Tubi di lavoro


  • Tubi di lavoro in ceramica consentono, inseriti in una fornace tubolare, di lavorare con atmosfere controllate
  • Sono disponibili vari tubi di lavoro per differenti applicazioni
  • Sillimanite – materiale poroso con buona resistenza allo shock termico (temperatura massima 1500°C)
  • IAP – ceramica impermeabile (temperatura massima 1400°C)
  • Mullite – impermeabile e resistente alle atmosphere corrosive, solforose e carboniose (temperatura massima 1500°C)
  • Allumina ricristallizzata RCA – impermeabile e altamente resistente agli attacchi chimici (tenore in Al2O3: 99.7%) (temperatura massima 1800°C)
  • Polveri metallurgiche avanzate APM – tubo impermeabile in lega FeCrAl, non suscettibile a shock termici ma non idoneor per l’uso con fornaci a tubo integrato con avvolgimento (MTF & CTF) (temperatura massima 1300°C)

Terminali per tubi di lavoro e schermi antiirraggiamento


  • Sono disponibili diversi tipi per applicazioni specifiche
  • Terminali ceramici:
  • Di tipo C per applicazione in aria
  • Di tipo D per applicazioni in atmosfera controllata
  • Schermi antiirraggiamento: dischi metallici di tipo D per atmosfere ad alta purezza o vuoto fino a 1200°C Dischi in allumina di tipo D per atmosfere ad alta purezza o vuoto fino a 1800°C
 

Flange per tubi di lavoro


  • Sono disponibili flange a tenuta per l’utilizzo dei tubi di lavoro con atmosfere di gas:
  • Flange per uso con gas – tipicamente con attacchi per entrata di gas
  • Flange per uso con gas con raffreddamento ad acqua (fortemente consigliato per utilizzi dai 1500°C a salire)
  • Flange per tenuta di vuoto con connessioni tipo NW16, 25 o 40
  • Flange per tenuta di vuoto con connessioni tipo NW16, 25 o 40 con raffreddamento ad acqua
  • Flange per tenuta di alto vuoto con connessioni tipo NW16, 25 o 40
  • Flange per tenuta di alto vuoto con connessioni tipo NW16, 25 o 40 con raffreddamento ad acqua
 

Controllo a cascata


  • Un sistema standardizzato di controllo rileva la temperature in prossimità degli elementi riscaldanti, mentre la temperatura del carico risulta di solito leggermente inferiore. Per ovviare a questa differenza è possibile aggiungere un secondo programmatore: uno rileva la temperatura del carico mentre l’altro rileva la temperatura dell’elemento riscaldante.
  • Il controllo sul carico manda segnali al controllo degli elementi il quale regola di conseguenza la temperature degli elementi. Un riscaldamento più rapido si può ottenere fornendo elevate quantità di energia quando il carico è freddo e regolando la somministrazione di energia all’approssimarsi alla temperatura desiderata.
  • In condizioni normali in aggiunta al regolatore principale 3508 o 3216 si aggiunge un controllo secondario 2132.